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lunedì 10 dicembre 2012

Virus di stagione

Si è addormentato, da pochi minuti... e il silenzio sembra essersi impadronito di questa casa.
Io non sono più abituata.
Dove sono gli strilli? 
E' la prima volta in 6 anni di vita che il mio piccolo sta così male... è la prima volta che nutro una seria preoccupazione.
Eppure non è niente di che... un malanno di stagione uno di quei virus... che ti alletta, ti toglie l'appettito e le forze...
Ma io, una mamma come tante mi preoccupo... consapevole del fatto che tra qualche giorno sarà tutto come sempre...
Ho la fortuna di poter stare a casa quando voglio... quindi eccomi qui che gli sono accanto, che lo curo e lo coccolo...
Ma adesso dorme... e la mia mente vaga... .
Ricordo il nostro primo incontro... ricordo il suo bel faccino paffuto... ricordo la sua manina che cercava di toccarmi...
Torno al presente ... gli rimbocco la coperta, alzo il riscaldamento perchè oggi fà davvero freddo. 
Mi accoccolo vicino  lui e gli parlo ... anche se dorme... gli dico " passa presto non temere... la mamma ti ama e sono certa che la tua vita sarà sempre splendida, perchè tu puoi essere ciò che vuoi essere" lo bacio sulla fronte.
Questa una giornata invernale... come quella di tanti altri... con un flusso d'amore e d'energia che dà fiducia.......

giovedì 6 dicembre 2012

I love your blog.... 1 premio!

 I love your blog



Cara Daniela che dire.... ovviamente grazie!
Come dici tu ... i premi fanno sempre piacere!

E questo premio oltre che essere inaspettato mi fà vibrare d'emozione... già emozione...
Quindi grazie, io adoro emozionarmi! 
Sono molto felice che ci siano persone incuriosite dai miei pensieri.... e che magari si soffermano a riflettere...
Ed ora ecco cosa devo fare ora:
1) rispondere alle domande di una piccola intervista

2) assegnare a mia volta i premi a dei blog con la seguente motivazione: oltre ad essere interessanti e ricchi di spunti creativi, sono anche racconti della vita di belle persone, piacevoli e divertenti da leggere, blog che abbiano meno di 200 followers

Ecco le domande dell’intervista.


1- Qual è la tua rivista preferita?
AD
2- Qual è il tuo cantante preferito?
Louis Amstrong e la sua musica..
3- Qual è il tuo prodotto di make up preferito?
 La terra solare.... dà luce al viso!

4- Qual è il tuo film preferito? 
L’attimo fuggente.

5- Qual è la tua youtube guru preferita?
 Io non sò cosa sia!!!!

6- Dove ti piace vivere? 
Dove ci sono i miei amori!

7- Qual è il tuo colore preferito? 
Il verde.... il colore della speranza...della fiducia!


8- Quante scarpe possiedi? 
Tante.. ma veramente tante... peccato che metto sempre le stesse ;)
9- Indica i tuoi tre cibi preferiti:
Tabulè libanese, soutè di vongole, crocchette di patate!

Ed  ecco i blog ai quali voglio dire: “sai che io ti leggo, ti stimo, ti seguo e reputo meritevole ciò che racconti”!!!
Ovviamente a Daniela , quindi… ecco il premio per il  http://guardaconilcuore.org , che leggo ogni giorno, mi piace, è così profondamente vero!!!!!!! (poi sono di parte io amo la piccola e splendida Emma!!!)
Poi con grande piacere voglio donare questo premio anche a Erika per http://erickaanni.blogspot.it/  bello, bello gioioso e sincero ! Si... lei ha quel senso di gioia profondo nei confronti della vita... 
E per finire ma non meno importante il blog http://coloridellamore.blogspot.it/ che ho conosciuto da pochissimo grazie ad una cara amica... un blog che ispira... che è intriso d'amore.





mercoledì 5 dicembre 2012

10 anni per imparare la gratitudine

Ho esercitato la professione di assistente sociale per quasi 10 anni.
Professione che tanto ho amato e che attualmente ritengo degna ed importante.
Ho visto, sentito, percepito il  male ma anche il bene.
Ho avuto la possibilità di comprendere che le brutture umane si possono trasformare in meraviglia... ho compreso il divenire umano...  ho compreso che l'amore, la volontà e l'impegno possono abbattare il disagio e il pregiudizio..
Ho compreso la gratitudine.

Oggi dico io grazie a tutte le persone che ho incontrato in quegli ufficietti di campagna...
perchè anche grazie a loro sono sempre più consapevole delle potenzialità umane.

Nell'uomo, in ogni uomo, c'è una grande possibilità di cambiamento.
(V. Foa)

La mia gioia

Vivere nella gioia per me significa non temare l'incognita...
accettare la vita per quello che è, nulla più, accoglierla ed osservarne il bello perchè il bello c'è sempre...
Gioire significa ringraziare ogni giorno per il dono che la vita stessa rappresenta
Gioire significa manifestare le proprie emozione... anche quelle più brutte
Gioire significa manifestarsi al mondo senza maschere
Gioire signifa esserci con i propri talenti e i propri limiti
e poter affermare la propria essenza, la propria anima...

La Gioia è sorrisi e lacrime....

La Gioia è consapevolezza frivola di se stessi!

E' alzarsi all'alba, aprire la finestra e respirare profondamente l'aria fredda dell'inverno che risveglia...


martedì 4 dicembre 2012

La scelta :)

04.12.2012 Sono un donna felice, lo urlo, sono fiera d'aver conquistato la mia serenità gioiosa.. 
Il mio sorridire al mondo è sincero reale...
Non è obbligo che voi mi crediate, ma datemi fiducia...

Alla fin dei conti...

" Come un uomo immagina di essere sarà, perchè egli è ciò che immagina di essere" Parcelso

Si perchè la vita è sempre una scelta!

mercoledì 28 novembre 2012

il libro... è la mia realtà

In tanti hanno definito il mio libro futuristico... mi sono chiesta perchè? Non è dà me pormi troppe domande... ma in alcuni momenti è risultato inevitabile delle voci che arrivano alle mie orecchie...
Come mai la scelta della gioia risulta oggi nel 2012 ... quasi assurda???...
Be, dato che non riuscivo a darmi risposta ho girato la domanda  ad un'amica... e Laura così mi ha risposto

"Dunque futuristico come concetto è piuttosto vago, a cosa si riferiscono? Al movimento artistico?
Oppure ad un concetto che vedono proiettato nel futuro? Poco reale? Carico di aspettative?E ti rispondo in ogni caso.Nel primo, ben venga, gli artisti futuristi sono stati ispirati da un periodo ricco, di rinascita industriale e sociale, ispirati da una crescita generale.Hanno creato opere nuove e fresche, apprezzate, dove finalmente la visione dell'arte diventa libera, si esalta sempre di più il senso artistico ed emotivo dell'artista e non tanto l'opera dettata solo ed esclusivamente sotto commissione. Si aprono orrizzonti nuovi, quindi si apre la mente, questo a parer mio è sinonimo di intelligenza ed evoluzione dell'uomo.Nel secondo, siamo qui vivi e vegeti ora, ma vediamo al futuro con grande passione e fiducia, grazie ad un'evoluzione tecnologica e di strutture che ci danno fiducia per il presente e per il futuro.Guardare in positivo il domani non è per tutti, essere ottimisti è per pochi, perché è per persone corraggiose, capaci di mettere amore nelle cose.La società non punta a questo secondo me, ci vorrebbe tutti un po’ meno sognatori e positivi, per comandarci con i suoi mezzi, da qui nascono le critiche come abitudine ormai di relazione, sembra che la gente sia più capace a puntare il dito che ad apprezzare.È difficile credere nel positivo, ed accettare che c'è chi sa farlo e anche bene.E questo quando ci si espone in gruppo o nel sociale è un confronto inevitabile, dobbiamo confrontarci con una realtà pessimistica.A noi non piace, perché sappiamo che si può tutto nella vita, poveri loro che non lo hanno capito, e non è una colpa che gli faccio, è solo che non hanno mai avuto le giuste esperienze per saper apprezzare.Attraverso questo libro si espone solo un modo di vedere oltre, nessuno è obbligato a farlo, vuole solo essere un consiglio, ma ancor prima un racconto, piacevole e stimolante.Per vedere oltre ci vuole una grande preparazione emotiva e razionale.Non mi stupisce che molti non lo sappiano fare.
Siamo fortunate :)"

Perfetto, la mia amica... mi ha compreso...
Io URLO la gioia... e nessuno mi imbavaglierà... perchè questa è la mia realtà, la mia normalità!

giovedì 22 novembre 2012

Arriva un figlio?

Ci si ama, ci si fidanza...a volte ci si sposa...
C'è la coppia che cresce, che discute, che condivide, che si bilancia...
e poi magari arriva un figlio...
ed inevitabilmente tutti gli equilibri creati mutano, a volte scompensano, altre ancora confondono...
ci si ritrova catapultati in un modo sconosciuto quello della genitorialità.
Siamo eccitati e spaventati
Nessuno ci insegna ad essere genitori... impariamo proprio da loro, dai nostri figli... ogni tanto sbagliamo, ogni tanto ci scontriamo, ogni tanto ci emozioniamo...
ma se siamo aperti, se accettiamo le nostre imperfezioni di coppia, di genitori e ci mettiamo sempre in gioco... il nostro equilibro "risorge" nuovo, diverso e più forte... pronto ad affrontare i cambiamenti, le gioie inaspettate e anche le delusioni.
Se riusciamo a guardare alla responsabilità genitoriale come ad una gioia...tutto diventa felicemente possibile.