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lunedì 9 aprile 2012

Il limbo oppure la vita assaporata nella gioia...è una scelta


Il counseling è utile a chi vive momenti di smarrimento, di crisi ?
E’ utile a chi deve decidere e in quel preciso momento della sua vita ha paura di farlo?
Si, direi di si… e lo dico non per farmi auto propaganda… ma perché in certi momenti della nostra vita abbiamo assolutamente bisogno di una figura “esterna” che ci aiuti a capire chi siamo e soprattutto quali sono le nostre risorse…per poi decidere dove vogliamo andare e come vogliamo arrivarci.
Spesso ci capita di non vedere una via d’uscita, oppure ci sembra di percorrere un tunnel nel buio più profondo.. e sapete perché? Ci fossilizziamo sul nostro problema, sul nostro quesito, sulla nostra scelta…senza andare oltre..magari ci pensiamo 24 ore su 24 e questo non ci aiuta proprio per niente… sicuramente è umano… ma di certo non proficuo per noi stessi…
Chiedere aiuto è segno di responsabilità nei confronti di noi stessi, è segno di maturità, è dirsi “ti voglio bene, ti aiuto!”
Allora non facciamoci patemi d’animo, se abbiamo delle debolezze, delle difficoltà prendiamone atto e superiamole..è possibile!
La vita è una soltanto, assaporiamola, gustiamola, usciamo dal limbo e godiamo di tutto quello che ci può essere offerto, nella gioia.
Anche questa è una scelta che spetta solo a noi.

venerdì 6 aprile 2012

Il cuore di rado sbaglia

Ogni tanto penso al mio passato a quello che ero e a quello che sono diventata...
mi sono resa conto che ogni mia non scelta è stata una scelta, che ha cambiato il corso della mia storia
mi sono resa conto d'aver spesso preso decisioni dettate prevalentemente dalle mie emozioni...perchè in tutto quello che faccio, tutti i miei agiti sono dettati sempre dal cuore...
Mi sono resa conto che ognuno di noi è spinto ad agire, a fare, a comunicare in relazione ai suoi valori, alle sue credenze, ai suoi principi... ciò che siamo, ciò che diventiamo, arriva dunque sempre dal nostro cuore?
Direi di si, consapevoli o meno che siate di questa cosa ...credetemi...
è così, siamo spinti dà un forza che viene dalla nostra anima, dal nostro cuore... non cercate d'essere per forza razionali, non cercate per forza il buon senso... magari è buono per tanti ma non per voi, ascoltate il vostro cuore, assecondatelo, lui di rado sbaglia!

giovedì 5 aprile 2012

Pollo o aquila.. alla scoperta


Oggi rammentavo una storiella letta parecchi anni fa magari la conoscete…
E’ una leggenda indiana, parla di un contadino che un giorno per caso trovò un uovo d’aquila e lo ripose nel suo pollaio.
Una gallina accettò di covarlo, e poco dopo, in mezzo ai pulcini, venne alla luce uno splendido aquilotto, che crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la sua vita l’aquila rimase nel pollaio e visse come un pollo. Cercava insetti, bisticciava con i suoi “simili”, sopportava e s’intimoriva del gallo, aveva paura della volpe ecc…
Faceva persino “coccodè”… non volava..muoveva le ali e si spostava solo di qualche metro.
Gli anni passarono e l’aquila diventò vecchia..
Un giorno una grande ombra passò sopra di lei, l’aquila guardò in alto e vide uno splendido uccello … “E’ BELLISSIMO” disse con ammirazione “COS’E’?”
“Un Aquila, il RE degli uccelli”  disse un pollo… e aggiunse “ tu sei solo un pollo non sarai mai come lei!”
“Mi spiace!” sospirò l’aquila.
Arrivò presto il giorno in cui la vecchia aquila morì…pensando d’essere solo un pollo.

Avoi non capita mai la stessa cosa?
Potreste essere un aquila?
Avete mai pensato di passare dallo stato di pollo a quello di aquila?

Magari potreste iniziare a capire quali sono i vostri talenti…

mercoledì 4 aprile 2012

Noi abbiamo scelto di separarci, i nostri figli no


La Separazione rappresenta un momento difficile e spesso traumatico sia per gli adulti, che per i bambini.
Per bambini intendo i figli.
Un figlio è un essere umano nato dall'unione di un uomo e di una donna ovvero i genitori.
Sono loro i genitori, che dovranno sempre garantire  il  benessere mentale ed economico al proprio figlio/a finchè questo/a non sarà pronto/a ad affrontare la vita.

Certo separarsi è possibile, per alcuni giusto i coniugi scelgono di separarsi....ma la separazione di due coniugi non deve assolutamente inficiare la crescita dei propri figli..anche perchè sia ben chiaro ad entrambi che genitori si ramarrà per sempre...dai figli non ci si separa...
Per i bambini vivere un cambiamento così importante potrebbe essere fonte di stress, di disagio,  potrebbero reagire nelle maniere più disparate…nella fase iniziale della separazione i bambini hanno bisogno di capire.. con il tempo troveranno un nuovo equilibrio.. ma ricordiamo che serve tempo...

Mi sento dunque di darvi alcuni banali suggerimenti..a tutela dei vostri bambini..per rendere il meno doloroso possibile il momento di cambiamento dettato dalla separazione

  • Spiegate ai vostri figli che la scelta di separarvi è frutto della vostra decisone e che lui /lei non ne ha  responsabilità;
  • Stimolate vostro figlio/a ad esprimere i suoi pensieri rispetto alla situazione;
  • Cercate di consolare vostro figlio/a  dimostrando affetto;
  • Lasciate che vostro figlio/a  nutra lo stesso affetto per entrambi (papà e mamma);
  • Non cercate l’alleanza o la complicità di vostro figlio/a contro l’altro genitore  e non istigatelo/a contro l’uno o l’altro facendovi percepire come vittime;
  • Non discutete mai in presenza di vostro figlio/a;
  • Vostro figlio/a ha bisogno di entrambi i genitori, concedetegli dunque la possibilità di vedere regolarmente il genitori non convivente;
  • Mantenete la stessa responsabilità genitoriale;
  • Se risulta possibile cercate di stare tutti insieme in momenti quali di feste, compleanni, incontri con la scuola e in tutti gli altri momenti che vedono vostro figlio/a in qualche modo primo attore.

Consapevole che possano apparire banalità, nella vita quotidiana possono essere suggerimenti utili se agiti consapevolmente da entrambi i genitori al fine di garantire ai bambini il superamento un stato di disagio.

martedì 3 aprile 2012

Aprirsi alla verità


Aprirsi alla verità
Spesso la verità ci fa paura. Ci sono momenti di cambiamento che non vorremmo affrontare.
Eppure inevitabilmente siamo tenuti  a sostenere…

Quando vi capita , provate questa affermazione: “Sono aperto e pronto a ricevere allo spirito di verità vivente della Terra”. In realtà, siamo tutti figli della Terra, pieni di gioia e di prosperità. 

E questa è davvero una verità,  la verità che vi/ci rende liberi.

Genitore e responsabilità


Quando il nostro bambino arriva in questo mondo, noi genitori dobbiamo anzitutto dire a noi stessi che questo nostro figlio non ci appartiene, 
noi gli abbiamo semplicemente dato un corpo, ovvero una casa. Tutti i genitori, i parenti, gli amici, gli educatori dovrebbero avvicinarsi al bambino/ bambina con attenzione, rispetto e protezione. Dovrebbero infondere al nuovo nato la fiducia. Quello che il bambino/bambina vede, sente e vive, si fissa in lui o in lei per
sempre nel bene e nel male. La responsabilità dei genitori e degli adulti nei confronti dei 
bambini è enorme. Se i nostri figli cresceranno nella pace e nell'armonia avranno la possibilità di diventare uomini e donne sicuri, forti e capaci di far fronte alla vita. 

lunedì 2 aprile 2012

I bambini e le regole


Ma, quando i bambini sono piccoli ha senso dare delle regole?
Io, non ho dato regole a mio figlio per scelta.
Certo noi genitori abbiamo il dovere di creare a loro spazi sicuri … è importante essere presenti, amorevoli e consapevoli..
Io sono molto presente nella vita del mio bambino, l’ho anche terribilmente viziato….ma faccio del mio meglio.. a volte con fatica, la mia teoria di un educazione priva di regole mi fa davvero faticare, ma lui cresce splendidamente privo di condizionamenti..
Vi faccio un esempio quando mi figlio  intorno ai 16 mesi mordicchiava un tappo di plastica che magari aveva trovato in giro per casa, non sono particolarmente ordinata io, non sono corsa da lui spaventata, non gli ho detto "non si fà!" con tono severo, semplicemente mi sono rivolta a lui con queste parole “puoi ingoiarlo, prova a mordicchiare il tuo giochino di gomma tieni”.
La sua attenzione si è spostata sul giochino di gomma, il pericolo era scampato e lui aveva capito che poteva sperimentare ma con un altro oggetto.
Certo ci vuole pazienza e impegno, ma in questa maniera lasciamo ai nostri figli libertà di crescere, di capire, di imparare le conseguenze, di diventare consapevoli dei loro limiti e delle loro doti.
Dare delle regole ai bimbi molto piccoli che utilità ha?
Probabilmente è utile a noi genitori, per evitarci frustrazioni, stanchezze fisiche e morali…
Ai nostri figli fanno più male che bene, sono dei condizionamenti che porteranno con loro per tutta la vita.. o no?
Lasciateli giocare in casa anche se disordinano, lasciateli correre in un prato, lasciateli schizzare l’acqua dal lavandino e se scivoleranno probabilmente dopo una eventuale caduta non ripeteranno lo scherzetto… devono imparare, devono capire qual è il loro modo di muoversi in questo splendido mondo…
Accompagnateli nella scoperta ……..Aiutateli a costruire la loro autostima