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domenica 7 ottobre 2012

Felicemente ricca



“Non potete vivere un giorno perfetto senza fare qualcosa per qualcuno che non sarà mai in grado di ripagarvi” John Wooden

Marzo 2012 nasce il mio studio.
Ho scelto una professione impegnativa, in cui credo intensamente e che mi coinvolge nell’anima.
Uno studio privato di Consulenza Sociale, Counseling e Coaching in una piccola città di provincia… follia allo stato puro… eppure sento d’aver fatto la scelta giusta per me e per tanti altri.
Ogni azione compiuta negli anni passati, ogni scelta, ogni “sacrificio”, ogni avvenimento mi hanno portata alla decisione… di credere nel genere umano, di credere al talento, di credere che tutto risulta possibile a chiunque se perseguito con motivazione, con consapevolezza, con amore, con impegno e determinazione.
A Marzo ho aperto lo studio non per arricchirmi, non per fregiarmi di chi sa cosa, ma con la voglia, il desiderio di fare un lavoro che mi potesse appagare nell’anima e potesse essere realmente utile all’altro.
Certo il denaro non mi fa schifo, ma non mi interessa particolarmente… se arriva ciò che basta per vivere a me va bene, se io sono serena e svolgo il lavoro che mi appassiona io sono felice e ricca più di chiunque altro…
Qualcuno mi capisce?
Certo che si…
…. Pensieri….

sabato 6 ottobre 2012

Sera malinconica



In questi 35 anni ho compreso che la sofferenza è parte della vita, ci sono eventi più o meno inaspettati che ci colgono spesso impreparati… e senza nemmeno accorgersene le lacrime ci rigano il volto.
Ognuno di noi ha i suoi dolori e ognuno di noi trova il suo modo per superarli a volte trascenderli.
Questa sera, sono malinconica… penso a quello che sono oggi, a cosa mi ha resa quello che sono e so per certo che se non ci fossero state certe situazioni, e tutte quelle piogge di lacrime oggi sarei diversa…
Sicuramente quando il dolore bussa alla nostra porta, preferiremmo non aprirgli… ma non risulta quasi mai possibile evitarlo… è importate però comprendere ed elaborare anche i nostri dolori più grandi; penso che arrivino perché ci offrono una possibilità…una possibilità riferita al domani… perché domani noi ci saremo, percorreremo la nostra strada impegnandoci con fiducia nei confronti della vita… ed ogni giorno sarà una ri-nascita……

venerdì 5 ottobre 2012

il mio cuore



Sempre, mi fido delle mie sensazioni . E quando il gioco della vita si fa duro… ascolto il mio cuore e decido come agire…
Proprio così.., forse sono poco razionale ma sono consapevole che il mio organo più importante di rado mi porta all’errore, gli riconosco un sapere quello dell'emozione.
Quindi in silenzio lo ascolto… e lui il mio cuore chiaramente mi spiega e mi suggerisce come agire.
In questo periodo dove tutto apparentemente è complicato mi ha chiesto di comunicare quello che provo e quello che penso.. io obbedisco…
Dove mi porterà……..sicuro non lo posso sapere… ma adesso è la cosa giusta da fare né sono certa!


venerdì 28 settembre 2012

L'amore incondizionato



Mercoledì, giovedì, venerdì e la febbre non molla. Diagnosi: bronchite.
Tutti gli impegni sono stati rimandati… peccato.
JJ mi sta lontano non vuole ammalarsi a quanto dice.

Io ciondolo per casa in pigiama tra un colpo di tosse ed uno starnuto… che mi tiene compagnia c’è solo il mio pc.

Nel mentre scopro che mio padre segue questo blog. Con tono ironico mi dice “ Hai un nuovo argomento per il blog”… mi scappa da ridere… perché ha ragione… ho un nuovo argomento e l’argomento non è la mia bronchite ma è lui.

Lui che non mi dirà mai cosa pensa di questo diario virtuale, cosa pensa di quello faccio e che sto provando a fare…
Ma  per certo so, che mi appoggerà sempre e ci sarà sempre a volte con la faccia tesa, altre con una carezza altre ancora con quella vena d’ironia che non mi piace particolarmente… ma ribadisco so che lui ci sarà sempre perché mi ama.

Avere la certezza dell’amore incondizionato di mio padre mi dà una grande forza.

“Ti amo anch’io papà!”

lunedì 24 settembre 2012

"Il caso"

“Anche nei momenti più bui può verificarsi un evento sincronistico che ci aiuta a trasformare l’oscurità in un’esperienza di rinascita e di continuità, dandoci un’ulteriore occasione di ricordare e di dire chi siamo.” Robert Hopke

Ormai ho la certezza che nulla accada per caso.
Da quasi un anno la mia vita è cambiata completamente, io sono cambiata, io sono cresciuta e questo mi piace.

Ci sono state migliaia di piccole “casualità” che mi hanno portata a questa “rinascita”.

Oggi, mi sembra d’essere sopra una nuvola, sono lì comoda, comoda che osservo il mondo. In alcuni momenti sento un gran vento freddo, colpa delle forti raffiche, altre una brezza leggera piacevole sulla pelle … quella brezza mi fa stare proprio  bene.

Eccomi qua, mi vedo, ma cosa sto facendo?????

Respiro, osservo, accetto, amo e ogni tanto mi arrabbio.

Perché?

In questo momento non cerco nemmeno di capirlo… quando mi sento spicco il volo, quando voglio riposare sto ferma e riposo…
Non mi agito quasi più… ho imparato la mia pace.

La cosa più bella di quest’anno è l’accettazione di me stessa e di chi mi sta intorno… si è piacevole dirsi mi vado bene e mi vanno bene gli altri… ed aprirsi spensiertemente alla conoscenza di altri cuori, senza rigidità e preconcetti.

Quest’anno ci sono stati tantissimi incontri, tutti positivi, tutti arricchenti.

Tutte queste persone le ho incrociate per un motivo, certamente non per caso……… e loro, tutti loro dopo un semplice “Ciao” si sono regalate, mi hanno aperto il loro cuore e donato raggi di sole.

Intanto che scrivo mi chiedo di nuovo “ Cosa sto facendo?”
Sto disegnando  la mia vita insieme a tante persone … sto intrecciando storie … sto imparando da tutti qualcosa, nel mentre divento grande.
Ho capito che la vita sono io, i miei amori e tutti gli altri… tutti quelli che per un motivo o per l’altro fanno parte di questa avventura che è la mia, la nostra, la vostra esistenza.

Se jj non fosse qui, probabilmente non avrei mai compreso tutto questo…
Lui mi ha fatto un dono, mi ha regalato la chiave per aprire il mio cuore e quello di tanti, tanti altri.




mercoledì 19 settembre 2012

Una giornata piovosa diventa bellissima



Questo è il terzo giorno di scuola per JJ… è molto bravo, si sveglia presto la mattina, si prepara e senza nemmeno una storia è in auto direzione centro.

Il suo splendido sorriso gli illumina il volto quasi sempre … ma arrivati all’androne della scuola scompare e diventa tutto serio…
“Cosa c’è piccolo mio?”.
“Mamma sono contento di venire a scuola.. è bello imparare, però mi piacerebbe che qualche bimbo avesse voglia di giocare con me…”.
“Jj, vai da loro fatti conoscere e vedrai che andrà tutto bene…ti farai un sacco di amici.. ci vuole solo un po’ di tempo”.
“Sai mamma loro non mi vogliono… io ho una mano sola, loro me lo hanno detto”.
“Vedi Jj questi bimbi probabilmente non hanno mai visto una manina come la tua… è normale sono solo un po’ curiosi… vedrai che tra pochi giorni sarà tutto più facile… ma devi sorridere… io ad uno col musone non andrei vicino…”
“Ok mamma, ci provo!”

Jj che cresce, che si conosce che è sempre più consapevole di se stesso e del mondo intorno.
Io che ci sono e lo sostengo come posso…

Ogni tanto è un leoncino ferito, ma poi ruggisce.

“ Mamma, mamma, venerdì mi devi portare alla prova di mini basket!!!!!!!!”
“Ma esci da scuola alle 16.30.. la prova è alle 17.00 ci riusciamo?”

E lui:
“Certo che si! Noi riusciamo in tutto”

Anche una giornata piovosa diventa bellissima.

lunedì 17 settembre 2012

La campanella delle 16.30



Ore 16.30 puntuale come 1 orologio svizzero sono a  scuola… in attesa della campanella…
Come promesso c’è Mingus, il nostro splendido setter irlandese, che insieme al nonno Lino è in attesa del piccolo JJ.
Mingus è tremolante, eccitato e scodinzolante… sembra sapere d’essere stato proprio richiesto dall’attore principale di questa giornata.
Mio padre, il nonno Lino, un uomo che di rado fa trapelare le sue emozioni è in ansia, io che lo conosco bene lo noto subito… non è da lui portare in centro il cane…. e camminare avanti e indietro per un marciapiede…guardando l’orologio ogni minuto.
Pure io sono in ansia…
Ma aspetto fiduciosa…
Eccolo scende dallo scalone… e SORRIDE.
Mi abbraccia, mi dice che mi ama  e che è stata una buona giornata.
Mio marito aveva ragione è andato tutto bene!