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mercoledì 30 maggio 2012

... il figlio...perfetto


Sperando che qualche genitore di bambini con malformazioni agli arti passi di qua scrivo questo due righe..
Vostro figlio è nato privo di un arto oppure con una malformazione… per voi probabilmente è stato difficile…ma sicuramente lo avete superato anche perché i primi a mostrarvi che non è nulla di che, sono proprio loro i vostri bambini… che sorridono e vi mostrano quanto è bello essere vivi o sbaglio?
Quindi imparate da loro e sorridete… niente pregiudizi… niente pietismi ..loro faranno tutto… i limiti sono nella testa non in una mano, in un braccio…
Sorridete, siate sereni  e abbiate fiducia… una fiducia sana, realistica e genuina che parte dal cuore e arriva al cervello…
Non limitateli, lasciateli liberi .. di esporsi, di sperimentare…
Insegnerete alla vostra comunità che tutto è possibile, rifletterete l’immagine di vostro figlio…
Un figlio che ha il diritto ad una vita gioiosa…piena e ricca di benessere…

martedì 29 maggio 2012

Piccola scossa..accompagnata da un pensiero


Circa un’ora fa piccola scossa di terremoto anche qua dove vivo io… ci siamo spaventati, ma dopo pochi istanti tutto era fortunatamente finito nessun danno a cose o persone solo una gran paura…
Ed eccomi a pensare di vivere sempre il presente con forte intensità, con tutta la mia passione.. perché ogni attimo risulta essere prezioso… perché ci sono degli eventi che non possiamo controllare… perché la vita è una e una soltanto e non può, non deve essere sprecata..
Un giorno ho letto il pensiero di un amico virtuale che scriveva a suo figlio non ancora nato attraverso un social network  “Caro figlio mio, sii padrone del tuo tempo e del tuo spazio, costruisci il tuo sogno e ricorda che è mille volte meglio essere un ottantenne all'angolo di una strada col cappello teso perchè si ha fallito tentando che non un ottantenne in poltrona con mille rimpianti e troppo poco tempo per piangerli.”
In circostanze come queste niente è più vero…….

lunedì 28 maggio 2012

una storia indù


Il racconto di una storia indù:
«Due amanti provavano i tormenti dell’amore e della gelosia. Conobbero insieme la più grande felicità, e la sciuparono. Molte volte si separarono e si ritrovarono, più innamorati di prima. Ma ognuno fece soffrire l’altro. Si lasciarono per sempre. Qualche anno dopo lui, col cuore spezzato, volle rivederla prima di morire. La cercò, viaggiò, pensando che, dovunque lei fosse, la sua bellezza l’avrebbe resa famosa. La ritrovò vedette di una di una compagnia di danzatrici che conducevano un’esistenza frivola. Le andò incontro, la guardò, e non trovava niente da dirle, e le lacrime gli scendevano dagli occhi. Seguì la compagnia, e contemplava l’amica che ballava e sorrideva per gli altri. Non c’era rimprovero in lui, e non desiderava da lei che il permesso di guardarla. “Finalmente mi ami davvero!” gli disse lei».

lunedì 7 maggio 2012

Grazie a tutti voi...

E' un periodo che sono in vena di riflessioni...
Navigo spesso su internet e posso proprio dire d'aver incontrato persone eccezionali...
Io che da tempo mi interesso di diversa abilità e di come le famiglie affrontano la nascita di un figlio portatore di una differenza.. ho scoperto uno splendido "mondo" fatto di persone che riescono a guardare oltre, che riescono a sconfiggere il pregiudizio e osservano prima loro figlio e poi il mondo con il cuore...
A queste persone oggi voglio dire GRAZIE perchè proprio grazie a loro gli uomini, le donne i bambini potranno CRESCERE il un mondo buono, fatto di verità, fatto di bellezza e di consapevolezza...

Io mi nutro del loro sapere, delle loro esperienze e mi arricchisco.

Di fatto sono sempre più cosciente che i limiti non sono reali...i limiti sono solo negli occhi di chi osserva.

martedì 10 aprile 2012

La coppia scoppia, ok, Uniamoci come genitori

"Oggi vedo mio padre, aspettavo questo giorno da tanto... ma anche se vedo l'ora di abbracciarlo sono un pò preoccupato, non so bene cosa succederà...tutte le volte che vado da lui..mi chiede sempre di mamma..vuole sapere cosa fa, vuole sapere con chi esce.. mi fa mille domande..e io ho paura di sbagliare le risposte... e poi mamma, che quando sono a casa non fa altro che parlarmi male di lui, lui non è.., lui non fa..., lui è... ne dice di tutti i colori...Io che voglio bene ad entrambi, ma sono così confuso, ogni tanto vorrei essere sordo per non sentirli, cieco per non vedere la loro espressioni...mi sento come una trottola che gira su stessa e non trova un appoggio..a volte è dura...comunque oggi lo vedo e comunque vada sono un pò contento.."

Noi scegliamo di separarci, di dividerci, i legami coniugali a volte non funzionano... e non abbiamo alternative.. ma i nostri figli tuteliamoli, rendiamo per quanto possibile questo cambiamento "facile" se non siamo più uniti come coppia non importa, cerchiamo di fare leva sull'amore che proviamo per i nostri bambini e uniamoci come genitori!

domenica 25 marzo 2012

Diversa abilità e civiltà (una chiacchierata impegnativa)


Ieri sera, un sabato qualsiasi mi sono cimentata in una di quelle discussioni molto impegnative…
Il discorso ha preso una strana piega, non ricordo bene da dove siamo partiti…ma ad un certo ci siamo trovati a parlare di diversa abilità nella società italiana di oggi… Alcuni commenti relativi  al come costruire l’integrazione, all’esigenza di maggiori strutture che possano accogliere persone con problematiche “particolari” mi ha fatto sobbalzare…ma ho ascoltato in silenzio..volevo capire…
Poi ho tenuto una sorta di monologo, in quanto io che, ero stata in contatto per anni con certe realtà ritenevo la maggior parte delle loro affermazioni fossero fuori luogo e proprio quel loro “credere” che, per alcune persone fosse adeguato vivere in determinati contesti, accuditati da professionisti di un certo tipo, lontani dai propri affetti, lontani dalla normale quotidianità (fatta di amicizie, amore, lavoro, impegno)… mi ha fatto perdere le staffe perché è proprio lì il punto, ragionando in quella maniera l’integrazione non avverrà mai.
L’integrazione oggi dovrebbe essere la normalità, invece ci si ritrova ancora a parlarne…
Come dico sempre per me si parte dalla famiglia, dall’accettazione familiare e dal senso di responsabilità…la famiglia è l’esempio, la famiglia è una piccola comunità in cui si manifesta un sistema valoriale….non si può, non si deve pensare che lo Stato possa fare tutto e farlo nel modo giusto è impossibile…semplicemente perché quello che può essere adeguato per uno non lo è per l’altro… e poi si deresponsabilizza la persona, la famiglia o no?
Poi ci dovrebbe essere quel senso di civiltà, che spesso manca e che dovrebbe riconoscere a tutte le persone valore, dignità e possibilità di crescita normo o non…
I limiti li abbiamo tutti, sono semplicemente più o meno manifesti, ma quello che deve essere concesso è la possibilità di migliorarci per far crescere il nostro potenziale qualunque esso sia.
Dovremmo essere talmente intelligenti dà togliere le etichette alle persone…
Ci sono persone con deficit fisici pesantissimi che hanno fatto della loro vita un capolavoro, ci sono altrettante persone che hanno problematiche altrettanto serie che si sono lasciate andare che vivono in istituti e aspettano che il tempo passi…è ingiusto…ma dove sta la differenza…
Alcuni hanno preso la decisione di vivere, di emergere puntando sulle loro capacità… scegliendo di rimanere fuori da certi contesti istituzionali…. Altri presi dallo sconforto si sono adeguati al pensiero comune..si sono arresi…
Potrei portare decine di esempi ma mi sembra irrispettoso quindi non lo farò… penso che tutti leggiamo i giornali, guardiamo la televisione quindi sapete di cosa sto parlando…

Nella vita di tutti i giorni pensiamo alla persona diversamente abile come qualcuno che ha bisogni tanto lontani dai nostri, qualcuno che deve vivere in contesti diversi dai nostri, qualcuno che …
Ba, secondo me tutti abbiamo dei bisogni, tutti abbiamo dei sogni, tutti abbiamo il diritto di vivere nella maniera più piacevole possibile, a seconda poi delle nostre peculiarità scegliamo come soddisfarci…

Ma sembra che certi concetti nella loro semplicità portino un gran scompiglio… sicuramente fin che nessuno nè parla in certi termini, prendendosi anche la responsabilità di quello che esplicita le cose non cambieranno mai…

Tutto questo discorso è il mio personale modo di vedere la questione.